Ordinaria Follia


Claudio Massucco è nato a Vigone nel 1961, dove vive e lavora. Autodidatta acculturato, con la passione per il restauro di vecchie auto ed un’attività che lo vede ancora impegnato creativamente in questo settore, ha iniziato giovanissimo a dedicarsi alla pittura. Gli inizi sono, naturalmente, di stampo accademico: grande ricerca in ordine al disegno, studio dei Maestri del passato, attenta analisi sulle teorie ed uso dei colori introdotte da Goethe che, attenuando l’aspetto scientifico dei fondamenti estetici di Newton, legittimerà pienamente il fattore soggettivo della visione. Quel fattore evidente in ogni opera di Massucco il quale afferma: "Il creare, per me, è vivere ogni giorno immagazzinando sensazioni ed emozioni da quello che vedo, ascolto e sento. Da qui parte l'impulso a tracciare queste percezioni, e il procedere è sempre molto imprevisto. Quasi una magica combinazione che, intervenendo con colori su ogni tipo di supporto -ferro, legno, vetro e materiali diversi assemblati- plasma una creazione momento per momento”. Così lavori come “Rimettere ordine”, “Algido”, “Sveglia rossa” o “Sabato non lavoro”, oltre a richiamarsi nella nuova ed attualissima linea a leggi scientifiche e stati d’animo romanticamente espressionisti (due scuole apparentemente diverse ma sostanzialmente uguali nel procedere dal sé) rivelano in tutta la loro generosità esecutiva una capacità di comunicazione particolarmente piacevole e sorprendente, quasi musicale. Action painting , slancio vitale bergsoniano, astrattismo denunciano, ad un primo impatto, l’enfatizzazione dell'atto fisico della sua pittura. Abbinato però alla propensione dell’artista a privilegiare, esasperandolo, il dato emotivo della realtà, che egli coglie e ferma attimo per attimo, rispetto a quello percepibile oggettivamente. Il suo linguaggio si fonda sull'uso di colori violenti e, a volte, innaturali; sulla proposizione di linee spezzate, a volte morbide, a volte dure e spigolose. Non applica le leggi della prospettiva, non cerca di dare l'illusione del volume e della profondità: colori e linee sono sufficienti a comunicare con impetuoso personalismo la visione, a volte drammatica, a volte pessimistica, ma a tratti anche gioiosa, che Massucco ha del mondo e della società in cui viviamo. Una visione già evidente nelle sue primissime opere di matrice realista, maturata in seguito nell'ambito di quello che oggi si definisce espressionismo astratto con azioni che diventano la rappresentazione di una visione che elimina la visione esteriore. L'adesione ad una matrice realista è comunque riscontrabile anche in quelle opere dove l'informale appare assoluto. L'artista sembra ricercare punti fermi anche quando le linee caotiche e violente tendono a smarrire ogni definizione della struttura, nascono nuovi equilibri di rapporti e armonie di ritmo, costanti attraverso le quali recupera la forma e le attribuisce nuovi valori anche se, per lui, l’atto del dipingere diventa più importante del soggetto ritratto e cerca di dare libero sfogo alle naturali emozioni. Il tutto nel tentativo di trasportare lo spettatore in un’unione mentale e fisica con la sua arte attraverso tele solitamente di grandi dimensioni, popolate anche da collage fotografici o scritte filosofiche e sottolineate da grandi macchie di colore proposte con un segno essenziale su sfondi intensi e brillanti. Nel globale si può affermare che lo stile di Massucco è caratterizzato da zone variegate di azione separate da linee verticali, oblique, sinuose ed orizzontali che formano rapporti armonici di sottile equilibrio e che tendono a dilatare lo spazio attraverso una composizione ridotta all’estremo dove le cromie la fanno da padrone. Uno stile storicamente attualissimo e, nel suo caso, particolarmente personale poiché, nel contemporaneo caotico mondo della sperimentazione artistica che, a volte, si riduce al semplice fare eco ai Klee, ai Mondrian, ai Neuwman o ai Pollock fa si che un suo lavoro sia immediatamente riconoscibile anche in mezzo a cento altre opere di millantata tendenza astrattista. Ordinaria Follia è il titolo di questo piccolo catalogo, perché ognuno di noi ha dentro di sè un po’ di questa straordinaria visione allucinante della vita che a volte rimane sempre dentro di noi, senza saperlo, a volte esplode in modo tragico. Massucco ci insegna che il bene e il male ( questa piccola follia che ognuno di noi cova ) si può trasformare in arte, si può raccontare agli altri senza fare male a se stessi.
1

SABATO NON LAVORO - Acrilico su tavola intelata di sera - cm. 100x150
2

RETICOLO D’AMORE - Tavola materica intelata - cm. 85x180
3

POP - Tavola materica intelata - cm. 100x10
4

ALGIDO - Tavola intelata acrilico e resine - cm. 100x100
5

POP 021 - Tavola materica intelata - cm. 84x135
6

LA NOSTRA LIBERTÀ - Collage - cm. 105x220
7

Lascia che i bei momenti vadano - COLLAGE - cm. 80X140
8

ESULI - Tavola materica intelata - cm. 100x154
9

PASSIONE - Tavola materica intelata - cm. 100x100
10

IO E TE - Tavola materica intelata - cm. 92x92
11

ATTENZIONE - Tavola materica intelata - cm. 80x140
12

BLU NOTTE - Tavola materica intelata - cm. 93,5x185
13

SENZA GUERRA - Tavola materica intelata - cm. 79,5x93
14

POP - Tavola materica intelata - cm. 55x150
15

FIGURANTI - Tavola materica intelata - cm. 60x185,5
16

POP 02 - Tavola materica intelata - cm. 150x100
17

RIMETTERE ORDINE - Tavola materica intelata - cm. 185x87
18

SVEGLIA ROSSA - Tavola materica intelata - cm. 87x126
19

PASSERÀ - Tavola materica intelata - cm. 110x150,5
20

LA TERRA DI MEZZO - Tavola materica intelata - cm. 63,5x85
21

ARANCIO E ARANCIO - Tavola materica intelata - cm. 60x60
22

SENZA TITOLO - Tavola materica intelata - cm. 80x165,5